Arcano Maggiore III – L’Imperatrice

Arcano Maggiore III – L’Imperatrice

Numero III degli Arcani Maggiori, l’Imperatrice è un’esplosione impulsiva. Passa dalla verginità alla creatività, è l’uovo della Papessa che si schiude. Rimanda all’adolescenza, alla scoperta del piacere, alla potenza sessuale. Simboleggia la creatività nel suo stato di perenne ricreazione. L’origine del suo creare è il ventre, da dove parte il suo scettro. Una fogliolina verde indica il germoglio della vita.

Ma la forza creativa e sessuale ha origine nel cosmo, rappresentato dal globo finale dello scettro. Nello scudo che tiene con il braccio destro c’è un’aquila maschio, a testimoniare che nella piena femminilità c’è un nucleo maschile e viceversa.

Il suo cuore è pieno di luce e anche la sua mente, in negativo diventa un’inconsapevole dominatrice. Se la sua energia sessuale viene dominata e incanalata genera frutti d’amore e per entrare in contatto con lei dobbiamo sedurla, poi verremo accolti nel fuoco creatore. Incarna la fecondità, il potere della natura, il raccolto.

Inevitabile associarla all’archetipo del Creatore della Pearson, dove creare e frutto della creazione sono la stessa cosa. Solo nell’imprevedibilità e nell’adattamento a condizioni nuove possiamo parlare di capacità creativa, solo prendendo coscienza di essere parte della creazione universale possiamo a nostra volta generare in modo consapevole.

L’Imperatrice possiede un grande desiderio e dei forti sentimenti e ideali. E’ elegante, generosa e bella. Le piace agire, non stare con le mani in mano. Ama regnare e creare. In negativo è un’energia femminile bloccata nell’adolescenza. Se rimane frustrata, magari perché ha subito un inganno, può serbare rancore e non essere esente da cattiveria e venalità. Alla base di ogni creazione c’è la trasformazione, perché dal nulla non nasce nulla, quindi stare in condizione di attività, seguendo il principio del piacere, è la sua missione.

Il piacere massimo è essere quello che si è. L’Imperatrice ci autorizza all’abbondanza di pensieri, di tutti i sentimenti, di ogni colore dell’arcobaleno. Se ci accompagna questo archetipo è possibile raggiungere dei momenti di grazia. Potremmo non sapere dove andare, non conoscere la direzione, ma con tutta l’energia in corpo per compiere il viaggio. L’instabilità anela a dei limiti concreti, che possono essere offerti dalla componente maschile, quadrata e razionale, che possiede ogni individuo, sia maschio che femmina. Senza la pulsione vitale, la spinta motrice dell’Imperatrice, non ci può essere crescita, non ci può essere vita.

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