Il Mistero di Barabba

Il Mistero di Barabba

Un mistero irrisolto aleggia sui Vangeli e sulla loro interpretazione, la condanna a morte di Gesù Cristo e la liberazione di Barabba!

Gesù arriva davanti Ponzio Pilato, prefetto romano della Giudea. Pilato è un personaggio storico, tra l’altro noto per la sua crudeltà nei confronti degli Ebrei, che vuole salvare il Cristo dalla condanna a morte per essersi proclamato figlio di Dio. Pone più volte la domanda: “Sei tu il re dei Giudei?” e Gesù risponde: “Tu lo dici”.. Poi lo presenta al popolo di Gerusalemme come un uomo “Ecce homo”, ma i sacerdoti sobillano il popolo contro di lui.

Antonio Sileri “Ecce Homo”

Pilato cerca di salvare in ogni modo Gesù e propone la scelta di liberare un prigioniero, Cristo o Barabba? Ma chi è Barabba? In teoria un rivoltoso, un ribelle, probabilmente un capo zelota, che il popolo preferisce al messia. Ma, prima di tutto non è mai esistita un’amnistia pasquale, figurarsi il far decidere al popolo chi liberare. La figura di Barabba oltretutto non è documentata storicamente ma esiste solo nei Vangeli. Veniamo al nome. Barabba, Bar-abbâ, significa in aramaico “Figlio del Padre” e per di più il nome di Barabba risulta essere Gesù, nome diffuso all’epoca, ma gli indizi sospetti iniziano a essere un po’ troppi.

Pilato non ne vuole sapere, lascia che siano altri a decidere (cosa estremamente sconveniente per la carica da lui ricoperta) e dice le famose parole lavandosi le mani dinanzi al popolo: “Io sono innocente del sangue di questo giusto. Pensateci voi!”

Duccio di Buoninsegna

Perché Pilato vuole a tutti i costi prendere le distanze? Qual è il significato del suo gesto? Dopo avergli più volte domandato se lui fosse stato il re dei Giudei, fece scrivere infine un titolo da apporre sulla croce “Gesù Nazareno, Re dei Giudei”, come se quella carica gli fosse stata riconosciuta. Cosa si nasconde dietro la figura di Barabba? Quale è il senso, l’interpretazione? Chi volete libero? Quale senso ha questa apparente libertà di scelta concessa al popolo?

La passione di Cristo – Mel Gibson

Benedetto XVI nel suo testo “Gesù di Nazareth” parla di Barabba come di una figura messianica. La scelta simbolica era fra due messia in pratica. Uno, Barabba, un capo politico, l’altro Gesù, un capo spirituale. L’interpretazione di Ratzinger verte sul fatto che era ben più pericoloso un messia spirituale di uno politico e per questo venne condannato. Un’altra interpretazione più semplice parla della stoltezza dei Giudei nella valutazione, condizionati dai sacerdoti ma quest’ultima è poco sostenibile.

Questo articolo non vuole essere assolutamente esaustivo su questo tema ma offrire uno stimolo e incuriosire su di un tema particolarmente importante per il Cristianesimo, quale fu la decisione di condannare sulla croce il Cristo, da cui deriva la sua potenza come simbolo di sacrificio per l’umanità.

Voglio concludere lanciando una provocazione attraverso un’interpretazione psicologica della massa. Se fosse il rifiuto di una illuminazione dall’alto che il popolo rifiuta, perché deve fare esperienza e quindi si affida a un uomo che liberi prima la materia, il corpo? Da dove può arrivare la luce, da dentro o da fuori?..

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