Il Totem del Serpente

Il Totem del Serpente

In quasi tutte le culture del mondo c’è il serpente come figura simbolica arcaica, radicata nelle origini delle civiltà. È legato al concetto di tribù e rappresenta l’immortalità, la fertilità, la guarigione e la saggezza. Un’immagine antica del serpente è l’Ouroboros, il serpente che si mangia la coda. Gli sciamani, i maghi e i mistici usavano il totem del serpente come collegamento con il mondo delle anime. È un ponte tra il sole e la luna, acqua e fuoco, vita e morte, ying e yang. Il loro cambiamento di pelle è anche correlato con la trasformazione e la rinascita.

Uroboro


Per gli Indiani d’America, in base alla tribù, è un simbolo maschile connesso al sole o femminile, collegato con la creazione e la luna. Per i Celti invece il serpente rappresenta una conoscenza segreta nascosta e per le civiltà precolombiane è sempre un simbolo curativo, essendo il re nelle questioni spirituali.
Nel mito indù, “naga” è la parola sanscrita per dire serpente ed è associato all’elemento acqua, legato al movimento, all’amore e alle emozioni.

Naga

Dalla Tiamat sumera da cui si origina la vita c’è un collegamento simbolico con la Dea cobra Wadjet e da lì alla dea madre cretese. Collegato alla luna e al sole simboleggia l’inizio e la fine. In conclusione, il serpente può essere visto come un animale spaventoso e rappresenta l’oscurità e l’inconscio ma è anche un animale sensibile e affettuoso legato alla vita, agli stimoli e al divertimento.

Tiamat

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