Il Totem del Cinghiale

Il Totem del Cinghiale

Nella cultura celtica il cinghiale è una figura sacra molto importante e per questo ha una simbologia variegata. Prima di tutto rappresenta la ferocia, la forza, l’energia maschile e il coraggio indomito. Il cinghiale è anche un simbolo di fertilità della Madre Terra, di buona fortuna e prosperità, in quanto la carne di cinghiale è un cibo ricco e gustoso. Organizzare una festa cucinando la carne di questo animale dimostrava ospitalità, ricchezza ed eccellenza nella caccia.

Il cinghiale incarna il potere fisico e temporale. Al tempo dei druidi diventò la rappresentazione materiale dei poteri divini. In questo senso era un ponte col mondo spirituale. Questi animali selvatici per il loro colore scuro e le abitudini notturne, erano spesso collegati con l’aldilà, specialmente in riferimento alla morte degli eroi. Il cinghiale era visto come una bestia magica, spesso distruttiva, legata alle divinità infernali e bellicose.

Nel Medioevo si sviluppa questo collegamento con la figura del diavolo, il peccato originale, la lussuria e la bestialità. Inoltre il cinghiale rappresenta anche l’ignoranza, l’avidità, la voracità, anche sessuale, nel senso dell’infedeltà.

Comunque il cinghiale è presente anche nelle altre culture e spesso ha un significato diverso. Per esempio nella mitologia indiana rappresenta la forza creatrice che pone fine al caos originale. Il cinghiale bianco simboleggia invece l’amore e le divinità femminili, come Diana.

Articolo scritto con Nuria Merchàn e Jakub Kozak

 

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