Il Grande Dio Pan – il panico – Arthur Machen

Il Grande Dio Pan – il panico – Arthur Machen

Le origini del Dio Pan

Dumuzi e Inanna

Innanzi tutto il Dio Pan greco corrisponde al dio/pastore sumerico Dumuzi, compagno di Inanna, dea sumera della fecondità, della bellezza e dell’amore.

Tammuz e Isthar rappresentano i loro corrispettivi babilonesi, per arrivare a Osiride e Iside nella civiltà egizia. Osiride era il “Grande Verde”, il “Vegetante”, associabile alla figura del “green man” e da questo a quella del nostro Dio Pan. Tutte queste divinità oltre che dai talenti sono legate dal viaggio nell’oltretomba e rinascita.

Dal greco paein, pascolare, il Dio Pan è il più antico fra gli dei dell’Olimpo. La sua residenza però è la nuda terra, che la divinità protegge assieme alle sue creature. È benevolo, divertente, godereccio nella sua accezione più naturale e non contaminata dalla morale.

Osiride e Iside

Forse generato da Ermes e Persefone, anche se il mito ha altre versioni, ha l’aspetto di un uomo vigoroso e dotato, con barba lunga e gambe e corna caprine. Vaga per i boschi, suonando e danzando, alla ricerca delle ninfe con cui desidera accoppiarsi. Assimilabile a Dioniso che veniva rappresentato come un toro, al Fauno e al romano dio Silvano.

Pan con le Ninfe

 

Vedere il Dio Pan

Pan incarna il legame con il primitivo, il naturale, l’incontaminato dalla società civilazzata. L’uomo e la donna contemporanei hanno sviluppato dei comportamenti che non sempre lasciano liberi gli istinti primordiali; persino la sessualità, apparentemente liberata dai tabù viene decodificata da regole che in realtà ne sanciscono il controllo.

Ma cosa significa “vedere il Dio Pan”? Entrare in questa dimensione archetipica e selvaggia? Arthur Machen alla fine del 1800 scrive il suo racconto, dall’interno di una civiltà ancora più moralizzata della nostra, che era l’Inghilterra nell’epoca vittoriana.

In sintesi la trama: il dottor Raymond dopo ricerche occulte e studi delle funzioni cerebrali, si avventura, coinvolgendo l’amico Clarke, in un pericoloso esperimento chirurgico a cui sottopone la giovane Mary. La ragazza vede il dio Pan e la sua vita cambia per sempre.
Dopo diversi anni una serie di strani suicidi sconvolge la tranquilla vita londinese e un’enigmatica figura femminile aleggia sulle vicende. Pan è tornato dentro il corpo di una donna per portare il terrore.
Villiers, Austin e Clarke indagheranno gli strani eventi, arrivando alla conclusione che…

Il racconto è molto bello e suggestivo. La sua forma è quella dell’allusione con abili mascheramenti, niente viene mai esplicitato con chiarezza. Anche le azioni sono poche e vivono nei dialoghi tra i protagonisti. Un perfetto racconto fantastico con un’atmosfera carica di tensione.Ovviamente il testo venne condannato e bollato di oscenità per via delle perverse allusioni sessuali, per divenire oggi uno dei migliori “romanzi” gotici dell’orrore di fine ‘800.

Sincretismo cristiano

Tornando alla nostra divinità greca Pan, dovrebbe essere facile individuare nei suoi tratti le caratteristiche che riscontriamo nell’iconografia del Diavolo.

La Chiesa nella sua opera di sincretismo dovette sistemare queste divinità antiche legate alle pulsioni e di certo non potevano avere albergo in Paradiso, presero quindi la strada per l’Inferno. In questo modo un simbolo pagano legato alla natura veniva stravolto dall’attribuzione di un significato negativo e demoniaco che non gli appartiene.
D’altra parte la stessa figura del Diavolo è il frutto di una concrezione di connotazioni che appartenevano a diverse divinità pagane.

Conclusioni

Siamo infine giunti al punto della questione. Perché è così pericoloso vedere il Dio Pan?
Il panico (generato dal Dio), reazione paralizzante e angosciosa, si verifica in quegli individui che si sono allontanati dal loro Pan, dalla coscienza naturale. Solo chi è rigido e razionale può essere colto dal panico e queste persone di solito hanno il terrore di fare sbagli.

Chi teme il cambiamento e la libertà e vuole tutto sotto controllo potrebbe vivere un incontro ravvicinato col Dio Pan che provoca il ritorno dell’anima selvaggia in una mente rigida, provocando il panico. Questo è ciò che forse capitò alle sventurate vittime del racconto di Machen, oppure è soltanto il frutto della fantasia surreale di uno scrittore, ma lasciamo al lettore la sua interpretazione.

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