Il Carnevale, il Caos e la Resurrezione

Il Carnevale, il Caos e la Resurrezione

Antesterie

Origini del Carnevale

Il termine carnevale deriverebbe dal latino carnem levare, togliere la carne, poiché il Martedì grasso, l’ultimo giorno del Carnevale, si teneva un abbondante banchetto prima dell’inizio del digiuno di Quaresima. Per quaranta giorni Gesù digiunò nel deserto e per quaranta giorni i fedeli onorano questa ricorrenza.

Antesterie

Tra le varie origini del carnevale ci sono le Antesterie greche collegate al dio Dioniso, che si svolgevano tra Febbraio e Marzo. Si attendeva il passaggio del Carro che avrebbe dovuto restaurare il cosmo in seguito al ritorno del caos primordiale. Si beveva vino e si mangiava, poi ci si mascherava e si facevano cortei coi carri. Comparivano gli spiriti chiamati Cari, ai quali si cercava di dare conforto attraverso la panspermìa fatta coi semi di ogni pianta.

Saturnali

Saturnali

Anche i Saturnali che si svolgevano alla fine dell’anno contengono le caratteristiche tipiche del carnevale. Ritroviamo dei riferimenti alle seminagioni, essendo le feste dedicate alla divinità che le presiedeva, Saturno. Banchetti, feste in maschera, scambio di doni e vere e proprie orgie caratterizzavano questi festeggiamenti. Da rilevare che durante i saturnali, gli schiavi godevano di una libertà totale. Abbandonavano i loro obblighi per dedicarsi ai piaceri della carne.

Navigium Isidis e Marduk contro Tiamat

In questo periodo dell’anno, verso Febbraio, si svolgevano i Parentalia, i Feralia e i Terminalia, con ritualità legate al culto dei morti. Si festeggiava dunque il piacere della vita con la consapevolezza della fredda morte. Ma facciamo un passo ancora più indietro nel tempo e arriviamo al Navigium Isidis, la nave di Iside.

Nell’antico Egitto si celebrava il salvataggio compiuto da Iside verso Osiride suo compagno, avendone recuperato i pezzi del corpo sparpagliati dal fratello Seth. Osiride era stato tratto in inganno durante un banchetto e ucciso in una congiura nei suoi confronti. Il rito si svolgeva con un corteo in maschera mentre sfilava un carro a forma di nave adornato di fiori. Iside era anche divinità del mare e la sua barca simbolicamente rappresenta la Barca Lunare, che traghetta i defunti dal regno dei vivi a quello dei morti. Degli uomini trainavano il carro con sopra la nave ed erano mascherati da defunti e da demoni ultraterreni.

Navigium Isidis

La civiltà babilonese dopo l’equinozio di Primavera ritualizzava l’originaria fondazione del cosmo. Il dio salvatore Marduk aveva combattuto vincendo il drago Tiamat. Secondo i Sumeri da cui deriva la cultura assiro babilonese, questa scena rappresenta il Dodicesimo pianeta del sistema solare che con i suoi satelliti entra in rotta di collisione con il pianeta chiamato Tiamat. Da questo cosmico scontro si formò la Terra con la sua Luna e dai resti di Tiamat la fascia degli asteroidi. Il rinnovamento dell’ordine cosmico prevedeva durante le festività la ricreazione del caos originario, con capovolgimento delle regole morali e sociali.

Marduk e Tiamat

Carrus Navalis

Un’altra origine del carnevale si può riscontrare nel carrus navalis romano, che conteneva uno scrigno sigillato a rappresentare la non conoscibilità della morte. Ai festeggiamenti si aggiungeva un valore giocoso. Durante la sfilata a cui potevano partecipare tutti, si volgevano danze e soste con intrattenimenti artistici. Le prostitute potevano mettersi in mostra come le belle donne romane. Anche qui si indossavano maschere che riproducevano i defunti e si celebrava sostanzialmente un rito di passaggio.

Collegamento tra due mondi

Analizzando il quadro completo vediamo come questo periodo dell’anno nell’antichità fosse legato ai riti della terra e di transizione, di morte e rinascita. Durante il carnevale si entrava in contatto col regno dell’aldilà e si potevano ottenere informazioni dalle anime defunte. Per l’occasione le autorità chiudevano un occhio sulle attività di indovini e fattucchiere.

La commistione tra il regno dei vivi e quello dei morti doveva durare il giusto per non creare confusione nell’equilibrio del cosmo. L’altra funzione era il ridimensionamento dell’ego e la comprensione che saper godere in vita era un obiettivo da raggiungere.

La tradizione cattolica e il resto della storia

La Chiesa divise questa ritualità con origini antiche del Navigium Isidis in due parti. Da una il Carnevale, il carrus navalis, le maschere e la sua baldoria con provvisorio sovvertimento delle regole e dall’altra la Pasqua con la resurrezione del Cristo, anticamente rappresentato dal dio Osiride che torna alla vita con l’aiuto della compagna maga Iside. Le correlazioni tra il mito di Osiride e i racconti dei vangeli canonici sulla vita di Cristo sono sorprendenti.

Il Carnevale preseguì la sua storia durante il Medioevo, seguendo il principio del momentaneo sovvertimento dei ruoli e delle regole sociali. Nel Rinascimento si organizzavano grandi feste e spettacoli. Famose erano quelle organizzate da Lorenzo de’ Medici a Firenze. Si realizzavano delle mascherate sui carri, chiamate trionfi, accompagnate da canti carnascialeschi.

Conclusioni, le maschere

I bambini adorano il Carnevale e giocare a mascherarsi ha un forte potere simbolico e catartico, anche quando lo si fa senza coscienza. L’uso della maschera apre a universi altri da sé ed avviene sempre una sorta di possessione da parte della maschera nei confronti di chi la indossa.

Questa antica tradizione va difesa e sostenuta, senza dimenticare che, quando viene consentito di sovvertire le regole in un determinato periodo, ciò significa forse che per il resto dell’anno si hanno dei limiti regolati dalla cultura vigente. Possiamo sbeffeggiare un politico con un carro allegorico, altra cosa impedirgli di fare un danno.

 

L’epoca post-moderna solo all’apparenza sembra offrire nuove libertà, ma attenzione che come insegna bene il carnevale, dietro una maschera si possono nascondere le reali intenzioni, come in un gioco virtuale di ruoli.

Per approfondire

IMPERIVM ROMANVM

Gesù e Osiride

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi