San Valentino, i riti antichi della fertilità

San Valentino, i riti antichi della fertilità

Le Origini di San Valentino

San Valentino ha origine nei riti pagani della fertilità. Il passaggio dall’Inverno alla Primavera rappresenta il periodo di transizione che porta al rinnovamento. In moltissime culture venivano praticati dei riti in questo periodo dell’anno, le loro radici sono molto antiche. Prenderemo in esame le tradizioni di Roma e la loro simbologia.

Nel IV secolo a.C. nella metà del mese di Febbraio iniziavano i lupercali, in onore alla divinità protettrice degli animali e della natura. Dei sacrifici venivano compiuti dai sacerdoti all’interno della grotta Lupercale sul colle Palatino dove la leggenda narra che la lupa allattò Romolo e Remo.

Lungo le strade si spargeva sangue di animali e gli adoranti la divinità di nome Luperco, assimilabile al Fauno, Dio Pan, estraevano i nomi delle coppie a cui sarebbe stata propizia la fertilità. Con delle fruste ricavate dalle pelli di capre sacrificate si frustava il terreno per renderlo fertile. Inoltre se si incontrava una donna lungo il rito essa offriva il ventre o le mani per farsele frustare.

La Cristianizzazione

La Chiesa per cristianizzare i riti pagani della fertilità alla fine del 400 d.C li sostituì con il culto di San Valentino. Nato a Interamna Nahars, l’attuale Terni, nel 176 d.C. e morto a Roma il 14 Febbraio 273. Fu un vescovo romano martirizzato. Il Martirologio Romano conserva la memoria di un altro San Valentino, presbitero e martire. Le sue reliquie sono sparse in varie località tra le quali Sassocorvaro (PU) presso l’Oratorio della Santissima Trinità.

Il nostro santo di Terni, protettore degli innamorati, secondo la leggenda aiutò a far riconciliare una giovane coppia che stava litigando. Esiste una variante della storia che racconta di un aiuto economico, il santo donò i suoi beni per favorire l’unione matrimoniale della simbolica coppia in difficoltà. Il 14 Febbraio si festeggia San Valentino in corrispondenza della sua morte.

Conclusione

L’associazione con l’amore romantico è forse legata a un poema della metà del 1300, il “Parlamento degli uccelli” di Geoffrey Chaucer in riferimento al fidanzamento di Re Riccardo II d’Inghilterra con Anna di Boemia. Profuma di romanticismo anche la fondazione dell’Alto Tribunale dell’Amore, avvenuta a Parigi nel 1400. Allo stesso modo lo scambio delle Valentine, le missive d’amore diffusesi in Europa dai paesi anglosassoni.

Ma la versione più romantica viene dalla tradizione medievale secondo la quale si riteneva che a metà Febbraio iniziasse l’accoppiamento degli uccelli. Quest’immagine è perfetta per consacrare il 14 Febbraio come giorno dell’amore che vola libero nel cielo sulle ali di Cupido, con la sua Psiche che leggera s’abbandona.

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