Veglie nelle stalle e racconti misteriosi

Veglie nelle stalle e racconti misteriosi

Come nascono le Veglie

Una volta in campagna, almeno fino i primi del ‘900, quando ancora non c’era la televisione né altri modi per divertirsi, nelle serate d’inverno, quando il freddo e il gelo avevano ormai messo in sospeso il lavoro nei campi, le famiglie si raccoglievano nelle stalle, dove le bestie, col loro alito, riscaldavano l’ambiente.
Erano chiamate le “veglie”, e vi partecipavano i membri della famiglia assieme ai vicini e a eventuali ospiti. Erano situazioni aperte a chi volesse prenderne parte. Si sentivano anche i cattivi odori degli animali nella stalla. L’ambiente veniva pulito anche due volte al giorno e il fetore degli escrementi coperto con fieno preso dalla greppia.

Si creava un’atmosfera intima e suggestiva alle veglie, grazie anche al contributo delle flebili luci dei lumi a olio. I giovanotti si presentavano con la speranza di poter corteggiare qualche bella ragazza. Aiutati dalla semi oscurità pur se, sotto gli occhi vigili dei genitori, mandavano segnali, interagivano e non era una rarità che sbocciassero dei fidanzamenti.
Le donne filavano e tessevano, e lavoravano ai ferri, calze e maglie per la famiglia. Gli uomini a volte giocavano alle carte bevendo del vino e chiacchierando, oppure intrecciavano cesti. Altre volte aggiustavano gli attrezzi o costruivano trappole per uccelli da posizionare vicino i pagliai.

Cosa succedeva durante le veglie

A volte si cantava e capitava che proprio da quei momenti scoccassero scintille amorose. Altre volte veniva invitato appositamente un cantastorie, allora diventava lui il protagonista della serata, con le sue fantastiche narrazioni. I racconti durante la veglia erano di vario tipo, da fatti recenti o passati svoltisi nei dintorni ad avvenimenti di guerra. Ma l’attrattiva principale erano le favole o storie di paura che affascinavano soprattutto i bambini.

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Erano anche momenti nei quali la trasmissione orale, unica fonte di circolazione delle informazioni, assumeva un valore educativo.
Nelle sere buie, come era buia la campagna una volta, dove neanche la Luna riusciva a indicare bene la via, tutti quei racconti paurosi, di spiriti e di altri esseri misteriosi, ritornavano alla mente. Poteva sembrare a ogni passo d’essere seguiti e ogni rumore che si distingueva nitidamente, far pensare a un fantasma o a un’anima in pena.

 

Storie di paura

Filavano veloci a casa i bambini, e poi via sotto le coperte. Controllavano persino il respiro per non far rumore, con la speranza che i morti o qualche altra strana creatura, non si sarebbero presentati. Poi però, per la veglia successiva, erano di nuovo curiosi e ingordi di sentire nuove storie di paura, pronti poi ad affrontare il buio più profondo.

Per approfondire sulle leggende

Leggere la Leggenda di Halloween “Jack Lanterna”

Per approfondire sulle veglie o link con altre informazioni

La veglia dei contadini nelle stalle

La veglia nella stalla (da: Strada dei vini e dei sapori)

Veglia in campagna (da: La campagna appena ieri)

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